2500 anni fa Anassagora avrebbe potuto inventare lo Shiatsu


A sua difesa c’è da dire che ce l’ha messa tutta, ma non ce l’ha fatta.

Ci son voluti altri due millenni, per noi occidentali, noi razionali, meccanicistici.    Noi della squadra di “una causa – un effetto” e tutto il resto in mano a Dio, che abbiamo una maniera di pensare così tanto razionale che tutto quello che non riusciamo a razionalizzare lo affidiamo alle imperscrutabili vie del divino.

Anassagora disse che la luna era una palla di pietra e il sole una di fuoco, si beccò 5 talenti di multa ed un bel calcio alle chiappe dalla città di Atene.    “Hai osato mettere in dubbio che il sole e la luna siano divinità?“    Sbam! Fuori dalle balle!

N.B. il simbolo del taoismo, quello con lo yin e lo yang che si mescolano in una continua alternanza non si chiama Tao, ma Taiji.

Nello stesso periodo in Asia i taoisti pensavano in termini di Yin e Yang, immaginavano un concetto di divinità che non impersonava un essere supremo, né un principio metafisico separato dalla natura, ma più una specie di tendenza naturale alla vita, che porta lo yin e lo yang ad unirsi e non fondersi, ad alternarsi in quella pulsazione che è rappresentata dal Taiji, dall’uno, che può esistere finché c’è quel movimento primordiale.

Anassagora parla di semi, che una forza naturale organizza e caratterizza,  che sono sempre presenti in tutto ma che la natura organizza in modo da materializzarli nelle cose e nella vita. Sembra che l’abbia fatta troppo semplice, specie affianco a i taoisti, ma insomma, lui viveva ad Atene, dove Apollo col carretto portava il sole in cielo ogni giorno e alla sera se lo andava a riprendere…

E questa era la culla della civiltà e della cultura in quel periodo.

Il modus pensandi occidentale è l’evoluzione del pensiero dei greci e dei romani e di tutti quelli che si sono susseguiti, tanto è che dopo duemila anni, abbiamo scoperto l’esistenza degli atomi che si comportano come i semi di Anassagora.

La forza che ordinava quei semi era per lui una “intelligenza divina” che determinava l’armonia della natura e la sua bellezza. Un Dio che non assomiglia più solo all’uomo ma a tutto il creato, idea avantissima, molto taoista!    Bravo Anassagora!

Il bello è che oltre ad avere queste idee stravaganti per l’epoca, Anassagora aveva anche capito che le mani erano il mezzo per la conoscenza e la trasformazione, lo strumento col quale noi tra gli altri esseri viventi possiamo riorganizzare le cose, proprio come fa la natura, possiamo creare, giocare alla divinità.

Anche la natura ha la sua necessaria componente distruttiva, per cui è inutile che ci puntiamo il dito contro. Noi possiamo conoscere e riorganizzare con le mani, e se questa non è la base dello shiatsu!

Certo, aggiungi un paio di millenni abbondanti di evoluzione del pensiero in quell’altra direzione, ed hai capito la differenza.     Nel tempo gli asiatici si sono evoluti con modelli che spiegano il funzionamento di questa forza vitale, come quello dei 5 elementi che sono fasi e non elementi, come quello dei livelli energetici, dei canali energetici.

I giapponesi hanno usato questi schemi di pensiero per arrivare a configurare una terapia che è fatta di pressioni del pollice, delle mani etc…    L’hanno chiamata Shiatsu, e  noi possiamo comprendere questa cosa adesso, anche grazie ad Anassagora, ad Empedocle e poi Aristole, fino a Cartesio.    Abbiamo preso la via più lunga, perché oltre a toccare vogliamo vedere, essere sicuri di quello che intuiamo.

Siamo arrivati ad oggi dove la teoria quantistica porta il concetto scientifico a bussare alla porta del divino.    Oggi sappiamo, perché lo abbiamo visto,  che siamo praticamente vuoti e che abbiamo  l’impressione che la materia sia solida solo perché le particelle infinitamente piccole e distanti tra loro non smettono di vibrare, ordinate in un equazione che crea la vita e la materia, un soffio come il Qi, spinto dallo Shen, che genera il Jing, che genera il Qi…

…che al mercato mio padre comprò…

Il punto è che il taoismo e la medicina tradizionale cinese ci permettono di usare strumenti come le mani per risolvere molti squilibri energetici.

Squilibri che portano a quelle che noi in maniera molto meno ‘hippie’,  chiamiamo malattie.

Anassagora era un rompicoglioni, come Socrate e come tutti gli intellettuali che sono venuti prima e dopo di loro. I taoisti non rompevano le palle invece, si tenevano le loro teorie per se stessi e per i pochi iniziati a cui le insegnavano, forse per quello, perché non dovevano sloggiare di continuo, hanno avuto più tempo per evolversi.

Gli occidentali se la sono presi comoda, hanno perso tempo a diffondere il loro pensiero, hanno sempre voluto pubblicare, sempre amato la fama, l’immortalità virtuale riservata ai grandi.   Gli occidentali sono sempre stati un po’ presi, impegnati a divulgare, a sprecare energie contro i detrattori, e si sono dovuti evolvere con più calma.

Ma non ci siamo evoluti meno bene, visto che il nostro pensiero scientifico adesso può arrivare a comprendere anche quello energetico orientale. Visto anche che in quasi tutto l’occidente, oggi, si usa lo Shiatsu e se ne godono le conseguenze.

Per cui, grazie Anassagora, figlio di papà che andò a vivere ad Atene perché lì c’era più movimento, ma che era assolutamente non attratto dalla ricchezza.   Chissà se avevi i dreadlocks ad un certo punto della tua gioventù.   Ci fosse stato facebook all’epoca!

Pace e Shiatsu

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