Cha no yu 茶の湯, “l’acqua calda per il tè”e i campi morfici


Lo sapevi che ad oggi manca una definizione univoca per esprimere il concetto di Vita? La biologia descrive alcune caratteristiche imprescindibili senza le quali non potrebbe sussistere:

  1. l’organizzazione
  2. il metabolismo [autoregolatore e tendenzialmente autoconservatore]
  3. l’adattamento ai cambiamenti ambientali
  4. la crescita e lo sviluppo
  5. il movimento
  6. la capacità di rispondere agli stimoli
  7. la riproduzione
  8. la comunicazione tramite informazione
  9. il flusso di energia elettromagnetica

Tutte proprietà evidenti allo studio, tuttavia, non sufficienti a spiegarne l’intelligenza e la naturale disposizione alla coerenza e all’autopoiesi, cioè alla capacità del sistema di creare e ricreare autonomamente se stesso. La nota fondamentale dell’autopoiesi e della vita è il concetto di ciclo. Tutto si concepisce del resto in natura con la stessa geometria ciclica. Il transito dei pianeti, lo scorrere delle stagioni, i ritmi di crescita. In questa ciclicità fluida, tutto si compie. Come?

Se consideriamo i 9 punti che biologicamente descrivono i processi vitali, risulta chiaro che un sistema vivente sia una struttura organizzata, in grado di rigenerare autonomamente nel tempo la propria unità adattandosi costantemente all’ambiente e alle circostanze ambientali che a loro volta influiscono sulla generazione e rigenerazione vitale. Quindi, la vita come ciclo e come scambio continuo, all’interno del sistema vivente singolo così come fra più sistemi interagenti fra loro.

Stando all’uomo, colonia di 50 trilioni di cellule che collaborano e si relazionano costantemente nella tensione all’unità, da millenni sappiamo di non poter scindere la vita mentale dalla vita della coscienza, dalla vita del linguaggio, dalla manifestazione sociale dell’insieme. Più recentemente, con le neuroscienze e la pnei [psiconeuroendocrinoimmunologia] in particolare, abbiamo compreso che la coscienza è un fattore non locale [il che significa che non risiede in un organo o distretto specifico del corpo] non direttamente collegato al “pensiero”.

Se la Scienza arriva solo in età moderna a definire il concetto di sincronicità, di non-località, di entanglement, di coerenza energetica e di risonanza, I Ching da millenni fondano su questi principi il concetto non solo di Vita ma anche di ben-essere e mal-essere.

Se tutto è vibrazione e la vibrazione non è altro che una manifestazione dell’energia, allora la legge di risonanza, la sincronicità, la tensione universale all’uno smettono di essere solo concetti filosofici per permeare la materia dalle sue fondamenta.

Quindi accanto al principio di causa ed effetto, che potremmo riferire al polo causale della logica, esiste e coesiste una intelligenza vitale intuitiva, legata al polo sincronico. Noi, possiamo agire su questa parte? E se sì, in che modo?

La teoria del campo morfogenetico proposta dal biologo Rupert Sheldrake sostiene il principio di in-formazione e di conservazione dell’informazione. Queste forme, coerenti, che si definiscono campi morfici, possono essere trasmesse e ricevute da altri campi similmente coerenti, indipendentemente dalla materia. Una informazione dal campo morfico esiste anche quando la materia si dissolve. E non c’è contraddizione se ricordiamo il principio della fisica per cui l’energia non si crea non si distrugge ma si trasforma.

Le conseguenze di questa teoria se da una parte rappresentano il superamento del concetto di spazio e tempo, di località, di causa ed effetto lineare, dall’altra si spingono con una coerenza assoluta nelle linee della fisica dei quanti.

E noi, di tutto questo affascinante mondo di informazioni e dati, cosa ce ne facciamo? Perché è importante conoscerlo?

Perché comprendere come l’esistenza di campi di energia agisce, al di là del tempo e dello spazio, come informazioni di memoria ci guidano biologicamente, materialmente, psichicamente ed energeticamente, è fondamentale per saper discernere e per creare cambiamento.

E serve anche per commuoverci, comprendendo come la risonanza dei campi morfici si attiva in modo potente quando la vibrazione energetica che collega ed unisce è un’intenzione d’amore. Fra esseri viventi che hanno affinità tra loro, le informazioni si manifestano al di là del tempo e dello spazio istantaneamente. Tutto è energia. Tutto è informazione.

I nostri pensieri, ma più ancora le nostre emozioni, creano campi morfici che vanno ben oltre i confini fisici dei nostri singoli corpi. Ecco perché diventa fondamentale porre attenzione consapevole a ciò che “emettiamo nel campo”.

Ed ecco perché non è affatto folle sentire di poter contribuire a far vibrare il mondo, pur essendo uno. E’ proprio da ogni singola unità ed unicità che si smuovono oceani sconfinati di energia.

Gasshō

Shiatsu ShaoYin

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.